Ai pregiatissimi bikers di Onda d’Urto

Cari amici,
il sipario che è calato a Zungri il 5 novembre 2017, a conclusione della passata edizione, sta per levarsi per offrire, ancora una volta, una strepitosa stagione di eventi sportivo culturali che, come in passato, non mancheranno di arricchire il nostro bagaglio identitario e accrescere in tutti noi l’ambizione di estendere il panorama di conoscenze che si è avviato nel 2009.

In premessa, sento innanzitutto il desiderio di parteciparvi una intima gioia che pervade il mio animo, quella di essere giunti alla decima edizione con una naturalezza, un entusiasmo ed una crescita numerica davvero inimmaginabili nella fase di esordio. Il trend positivo non ha mai registrato flessioni, in tutti gli aspetti che si vogliano considerare.

Abbiamo riscosso consensi e apprezzamenti generali pressoché ovunque, pur nei limiti espressi dalla natura della nostra proposta che si è manifestata finora nella semplice forma di movimento spontaneo.

Il merito di tutto ciò è da ascrivere sicuramente all’opera di diffusa e crescente partecipazione agli eventi, ma soprattutto al tenace e fiducioso impegno profuso e alla dedizione di alcuni, figure trainanti di questa realtà – che è, si badi bene, patrimonio comune di tutti noi – e che noi tutti conosciamo personalmente, una per una, per le loro specifiche competenze e professionalità.

Senza costoro certamente non saremmo oggi quello che siamo diventati, ovvero una presenza verace e luminosa che si è ritagliata uno spazio vitale e operativo in espansione.

Nessun ente, nessuna comunità o associazione in questi anni ha mai opposto un rifiuto o manifestato indifferenza alle nostre proposte, anzi, siamo stati sempre accolti con mirabile ospitalità, ripeto, pur in maniera semplice e informale quale può essere un cordiale saluto in piazza, nelle soste intermedie o durante una ristorazione…

I nostri tecnici esperti oggi assicurano che il numero dei bikers iscritti almeno una volta ai raduni di onda d’urto è prossimo alle duemila unità! Numeri da capogiro nella nostra regione!

Tutte le province calabresi sono state raggiunte e coinvolte!

I gruppi e le associazioni sportive aderenti sono circa sessanta e quasi novanta le località visitate!

Tanto premesso, passo a comunicarvi l’evento che possiamo definire deflagrante..

Da quest’anno, quando qualcuno ci chiederà “cos’è Onda d’Urto?“, senza sforzarci di trovare una definizione approssimativa e poco convincente, potremo finalmente rispondere: un’associazione! Ebbene si! Per il decimo anno di vita Onda d’Urto ha pensato di indossare il vestito della APS, ovvero, una associazione di promozione sociale!

La presenza e la disponibilità di forze nuove e qualificate ci ha permesso di fare un salto di qualità che era dovuto, alla luce dei tempi attuali, in rapida evoluzione, e dei risultati ottenuti!

Con questa forma associativa, scelta dopo un periodo di valutazioni, consultazioni e considerazioni varie, si dischiudono ampie possibilità operative nei settori di nostro interesse, che ci consentiranno di presentare Onda d’Urto quale soggetto riconosciuto e legittimato ad interloquire alla pari con figure istituzionali di vario genere, stilare convenzioni e protocolli d’intesa, costruire nuove realtà sportivo – culturali in accordo e sinergia con altre formazioni sociali, con prospettive ampie che appronteremo e svilupperemo di volta in volta..

Non è ora il momento di scendere nei particolari, che potenzialmente sono molti, ma vi assicuro che con questo rinnovato rilancio e la collaborazione di tanti volenterosi potremo raggiungere risultati di assoluto rilievo!

L’appello che rivolgo a tutti voi – nessuno escluso – è dunque quello di non sentirvi estranei da qualsiasi compito, anzi! Ci sarà bisogno di professionalità, conoscenze e attitudini da convogliare e organizzare insieme in vista di obiettivi condivisi! La fase dello spontaneismo ormai, dopo nove anni, si può’ dire felicemente conclusa…

Con la dimensione assunta da Onda d’Urto si avvertiva ormai da tempo l’esigenza di una organizzazione stabile, efficiente e responsabile, anche alla luce delle vigenti normative che disciplinano il cosiddetto terzo settore, che è quello di nostra elezione.

Per adesso mi trattengo dall’aggiungere altro, ma approfitto intanto per anticiparvi che le località scelte per la decima edizione sono celeberrime e altisonanti. Una edizione all’altezza della prima stelletta da indossare tutti insieme!

Un caro saluto a tutti voi, ad uno ad uno.

Il presidente di APS Onda d’Urto

Maurizio barone