Diocesi di Locri-Gerace Il vescovo

Carissimi corridori Amici di​ Onda d’urto,

spero che questo mio messaggio vi raggiunga, mentre, in mountain bike, percorrete gli aspri sentieri, difficili e pericolosi, che portano al Santuario della Madonna della Montagna di Polsi. Una ‘carovana’ in mountain bike, che unisce tutti Voi di “​Onda d’urto​”, che festeggiate il vostro X ANNIVERSARIO, alle tante carovane di giovani che ogni anno raggiungono in pellegrinaggio il bel Santuario della Madonna di Polsi. ​Lungo il percorso ammirerete le bellezze di una montagna troppo spesso maltrattata dall’incuria degli uomini. Una montagna che va conosciuta, amata e rispettata. Ma come può essere conosciuta e amata, se è difficile raggiungere a causa di sentieri e strade insicuri, in diversi punti impraticabili che mettono a rischio la propria incolumità? So che siete in tanti a percorrere un itinerario naturalistico incantevole, partendo da Bovalino attraversando Careri e Natile e San Luca sino ad arrivare a Polsi. Arriverete ai piedi della Vergine stanchi ma felici. Felici per aver raggiunto la meta. A Maria, madre del Buon Pastore, potete affidare la vostra vita e dire: ho camminato, ho pedalato, ho faticato, ma ora ho raggiunto la meta. Donami il coraggio di superare le difficoltà della vita e di scalare la “santa montagna” che è Cristo Signore… Questo è lo scopo per cui ognuno “soffre, combatte e prega” (A. Manzoni, ​La Pentecoste).

Auguro a tutti Voi di “Onda d’urto”, conoscitori e ammiratori del nostro territorio, di continuare a pedalare senza mai arrendervi e di saper condividere la passione per la montagna, che nasconde bellezze, luoghi di eremitaggio, santuari, che portano a guardare in alto e a liberarci dalle passioni inutili.

✠​ Francesco Oliva

Messaggio a onda d’urto