Portigliola - Gerace 11 novembre 2018

La storia e la cultura della Magna Grecia rappresentano il terreno su cui si pedalerà per questa tappa di Onda d’Urto. Raduno presso il Teatro Greco di Portigliola, sito adiacente al Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri.

Sul luogo si effettueranno le procedure di riscontro delle iscrizioni, la consegna del kit di benvenuto e la colazione. Percorso su fondo compatto con alcuni tratti sterrati e pendenze impegnative ma nel complesso di difficoltà media. Un continuo susseguirsi di scoperte archeologiche e paesaggi ampissimi si apriranno alla vista dei biker man mano che si risale verso il borgo di Gerace.

Un primo raggruppamento è previsto nella piazza centrale di Portigliola; giunti a Gerace, dopo il rinfresco, ci sarà tempo a disposizione per la visita della cittadina medievale. La ripartenza prevede il passaggio nei caratteristici vicoli del borgo.

Pranzo presso il ristorante Costa Blu, nei pressi del luogo di partenza, ove è possibile pernottare.

Orari per riscontro dati di presenza dei partecipanti e rinfresco: dalle 07.30 alle 08.45

Costo di partecipazione: 5€ escursione, 20€ pranzo

Le iscrizioni vanno effettuate necessariamente on line provvedendo al pagamento anticipato della quota dovuta tramite bonifico o Paypal. Si riceveranno opportune informazioni al termine della procedura di inserimento dei dati. Tutti coloro che provvederanno per tempo alla finalizzazione dell’iscrizione secondo le modalità appena indicate riceveranno il kit di benvenuto sul punto di raduno al momento del riscontro da effettuare in loco.

Solo a pagamento effettuato l’iscrizione può considerarsi effettiva.

Chi non avrà provveduto al pagamento on line potrà comunque partecipare alla sola escursione presentandosi al punto di ritrovo domenica mattina e versare la quota di partecipazione, ma in tale situazione il kit di benvenuto non sarà garantito.

Per tutti i partecipanti ci sarà il buffet della colazione.

Menu del pranzo:

Antipasto: crostone alla marinara, filetto di sgombro con cipolla di tropea, spiedino di mozzarella e pomodorini, frittella di zucchine e neonata, prosciutto cotto con maionese e cetriolo, rustichelle con prosciutto di Parma.
Primi: Crepes al salmone e fiocchi di porro; strozzapreti pasticciati.
Secondo: Tagliata di filettino di Nero di Calabria su letto di radicchio rosso e aceto balsamico.
Contorni: patate alla turca, fagiolini all’uccelleto
Dolce, bibite varie.

E’ disponibile anche un menu per celiaci; a coloro che sono interessati si prega di sengalarlo nelle note della scheda di iscrizione.

Disponibilità di pernottamento presso l’Hotel Ristorante Costa Blu, sito in Via Mandorleto, nei pressi del luogo del raduno.
Servizio B&B con sistemazione in camera doppia: €50.00
Servizio B&B con sistemazione in camera singola: €35.00
Servizio B&B con sistemazione in camera tripla/quadrupla: €65.00
Servizio di mezza pensione in camera doppia: €40.00 a persona
Supplemento camera singola: €10.00 per notte
Riduzione bambini 7-12 anni: -30%
Bambini da 0 a 6 anni: gratis
Le camere sono arredate di tutti i confort: TV, frigobar, WiFi, aria condizionata.
L’hotel dispone di parcheggio custodito, videosorvegliato h24.
Per informazioni e prenotazioni delle camere contattare la struttura ai numeri 339 7901344 e 0964 440125

Trekking

Per gli accompagnatori vi è la possibilità di partecipare ad un’escursione guidata a cura dell’Associazione “Boschetto Fiorito” di Antonimina. I partecipanti dovranno recarsi con mezzi propri ad Antonimina, non molto distante dal luogo di ritrovo.

Dente da Magara

Escursione ad anello, in area collinare un tempo destinata alla coltivazioni di alberi da frutto, uliveti e cereali. A testimonianza di questo, sono ancora oggi ben visibili i muretti a secco, opere centenarie utili a terrazzare i fianchi delle colline per rendere la messa a frutto dei terreni, più agevole. Si affronterà una salita di medie difficoltà fino a raggiungere il crinale di “Cazzina”. Da questo punto panoramico, sarà possibile scorgere in lontananza, “Pietra Cappa”, il Monte Tre Pizzi”, tutte alture del Parco Nazionale dell’Aspromonte e la Riviera dei Gelsomini dal lato sinistro; mentre dall’altro lato si scorgono la Rocca di Verace, Ropulà e la cosiddetta “Petra Da Morti” toponimo verosimilmente derivato dalla leggenda che narra che li vi sia morto un pastore nel tentativo di salvare una sua pecora. Questo punto panoramico è l’ideale per scattare delle fotografie panoramiche. Da qui il cammino si fa pianeggiante e si procede in direzione ovest, verso il “Dente da Magara”; una conformazione rocciosa, situata in contrada Falcò.
Questo luogo cosi impervio e sinistro, si narra fosse la meta preferita di una “magara” (maga), che qui si recava a filare e tessere in solitudine. Un giorno un contadino, passato di là le recò offesa e lei, per tutta risposta, esclamò che per pura fortuna in quel momento teneva stretto in mano un rosario, altrimenti gli avrebbe lanciato una “magarìa” (maledizione). Da allora nessuno osò più passare da lì. Ma rimase incagliato li, il suo “Dente Avvelenato”, in memoria del misfatto. Da qui percorso incomincia a scendere, tra la vegetazione, tipica della macchia mediterranea, percorrendo un piccolo sentiero utilizzato dai contadini, per raggiungere i diversi appezzamenti di terra disposti a terrazza lungo il costone.  Si scenderà fino alla fiumara in località “Dilica” dove in una vecchia casa di campagna sono ancora visibili e ben conservati i “Parmenti”. Il “Parmentu” (Palmento) dal latino “pavimentum”, era costituito da vasche scavate nell’arenaria, una superiore e una inferiore rese comunicanti tra loro attraverso un foro. L’uva era versata nella vasca superiore, il cui foro veniva otturato con dell’argilla, veniva pigiata con i piedi e lasciata riposare lì per un giorno ed una notte. Di seguito, tolto il tappo d’argilla il mosto era lasciato defluire nella vasca inferiore. L’epoca esatta a quando risalgono questi palmenti, non si conosce, probabilmente sono di origine greca. I nostri anziani dicono che sono stati sempre la, da quando ne hanno memoria. Il percorso volge al termine, costeggiando la fiumara di Gerace, fino a raggiungere il punto di partenza.

Scarica in formato PDF Tra Leggenda e Storia

Durata: 3 ore circa, possibile sosta per il pranzo a sacco in quota.
Lunghezza: 7 km Difficoltà: medio
Abbigliamento: si consiglia abbigliamento comodo e a strati, scarpe da trekking;
Costo: 5€

E’ necessario contattare l’associazione “Boschetto Fiorito” per prenotarsi all’escursione ai numeri 329 7761705 Pietro e 3474071165 Domenico

Informazioni

Domenico Minniti: 334 853 4193
Claudio Cherubino: 320 696 1070

Punti di interesse

Museo e Parco archeologico nazionale di Locri
Il Museo Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri sorge ai confini dell’area sacra di Marasà, nelle immediate adiacenze del tratto d’angolo in cui le mura dopo il loro percorso parallelo alla costa prendono a svilupparsi verso le colline.

Museo Diocesano di Gerace
La raccolta comprende un considerevole numero di suppellettili ed arredi provenienti dalla Cattedrale e da altri luoghi di culto e confraternite del territorio diocesano.

Distanza totale: 30238 m
Altitudine massima: 456 m
Altitudine minima: 18 m
Totale salita: 1137 m