Soveria Mannelli 6 maggio 2018

Soveria Mannelli è il principale centro dell’area del Reventino, in provincia di Catanzaro, uno scrigno ambientale tra i meno conosciuti della Calabria, posto ai confini tra la provincia di Catanzaro e Cosenza.
Non solo un luogo di straordinaria bellezza paesaggistica, ma anche un centro dalla storia non antica ma significativa e un crocevia di cultura e innovazione.

Ritrovo per iscrizione e colazione presso Piazza Bonini dalle ore 7:30.
La partenza è fissata per le ore 9:00.
Distanza: 32 km
Tempo totale: 3 ore
Altitudine partenza: 756 slm
Altitudine massima: 1012 slm
Dislivello: 700 m

Partenza da Piazza Bonini dove oltre a una splendida veduta del Monte Reventino e a Palazzo Marasco (1668) caratterizzato da un’ampia terrazza panoramica che poggia su un porticato a cinque archi, la scena è dominata dalla singolare installazione del maestro Fabrizio Plessi La memoria del futuro, nota come la “casa cadente”.

Si attraverserà il corso principale di Soveria Mannelli e ci si dirigerà verso il piccolo borgo di Adami, un luogo di grande suggestione paesaggistica e storica, che ha conservato intatto il suo fascino di piccolo centro sorto nel 1700, con costruzioni caratteristiche, molte delle quali abbellite da elementi architettonici in pietra verde del Reventino lavorata da scalpellini locali e interrotte da stretti vicoli («vinelle») o da archi. Nella chiesa parrocchiale si conservano delle pregevoli opere di Zimatore

Si attraverseranno le vie del borgo accompagnati dalla cartellonistica del Parco Letterario che presenta alcune delle più belle liriche del grande poeta Michele Pane dedicate ad Adami e ai suoi luoghi.

Da Adami si prosegue lungo la sterrata verso Piano d’Api e da qui alla Fontana e al laghetto della Forestale per inerpicarsi verso colle Santa Maria dove sorge il Monastero della Piccola Famiglia dell’Esodo, una comunità di eremiti e dove è previsto un rinfresco.

Si prosegue in direzione Borboruso per raggiungere poi la Chiesa degli Abbandonati di Soveria Mannelli e da qui, oltrepassando il Parco del Gran Sasso di Soveria, il borgo di Pirillo e il Vallone Vaccarizzo. Si raggiunge così la valle del Corace con gli straordinari e suggestivi ruderi dell’antica abbazia di Corazzo. Fondata nel 1060, raggiunse il suo massimo splendore sotto l’abate Gioacchino da Fiore, nella prima metà del XIII secolo. Gli attuali resti risalgono in buona parte alla riconfigurazione settecentesca, avviata nel 1757. Quest’ultima a navata unica con cappelle laterali era coperta da una volta reale, come rivelano i resti dell’edificio sacro. A destra della stessa si sviluppava l’area claustrale. Il complesso, danneggiato dal sisma del 1783, fu definitivamente soppresso nei primi dell’Ottocento.

Da Corazzo si raggiunge nuovamente il centro di Soveria Mannelli, meta finale dell’itinerario.

Da non perdere la visita al Lanificio Leo è la più antica fabbrica tessile calabrese che conserva attivo un monumentale parco macchine di fine ottocento con cui ancora oggi si realizza la produzione. Fondata nel 1873, oggi rappresenta uno dei casi più significativi di azienda-museo in cui logiche di produzione design-oriented e valori legati al patrimonio industriale si integrano in un modello di management che coniuga il fare impresa con gli strumenti della cultura. Conserva una preziosa collezione composta da oltre 200 calchi ottocenteschi, intagliati a mano nel legno di pero, con cui ancora oggi si realizza il processo della stampa handmade a ruggine. Produce una serie di collezioni di homewear contemporaneo frutto di un perfetto mix di ricerca, funzionalità, qualità e valore immateriale.

Nella sede della Rubbettino Editore è possibile visitare l’innovativo centro di produzione editoriale all’interno del quale si realizzano tutte le fasi di progettazione e realizzazione della filiera del libro.

Le pubblicazioni della Rubbettino oltre a dare un contributo alla comprensione di un pezzo fondamentale della storia sociale, politica e artistica della Calabria, rappresentano una delle più originali e innovative proposte dell’editoria italiana.

Da visitare ancora a Soveria la Chiesa di S. Giovanni Battista che conserva il prezioso altare marmoreo di Cosimo Fanzago, dichiarato monumento nazionale nel 1910, proveniente dalla Abbazia di S. Maria di Corazzo.

A testimonianza dei due fatti storici più rilevanti della storia del paese, entrambi verificatisi nell’Ottocento, è possibile visitare in località Mannelli Bassi la Fontana dei francesi a ricordo dei “Vespri soveritani” del 1807, che rappresentano il primo episodio della rivolta antifrancese che in poco tempo dilagò in tutta la Calabria; in Piazza dei Mille la Stele di marmo posta a ricordo della resa dell’esercito borbonico alle truppe garibaldine nel 1860. Sulla stele è inciso il proclama che da Soveria Mannelli Garibaldi lanciò all’Italia intera per annunciare l’evento.

Palazzo Cimino, sede anche del Municipio, è un’altra importante tappa per gli amanti dell’arte contemporanea. Da visitare la Sala delle Libertà affrescata da Dolores Puthod e le sale della Pinacoteca comunale ricavate dalla vecchie celle del carcere mandamentale annesse all’edificio municipale con importanti opere d’arte tra cui una grande grande installazione di Mimmo Rotella, dedicata alle vittime dell’11 settembre e opere tra gli altri di Aldo Turchiaro e Cesare Berlingieri.

Per gli accompagnatori è prevista una visita guidata all’Abazia di Corazzo.

Per chi arriverà il sabato pomeriggio è prevista la visita guidata al Lanificio Leo (la più antica fabbrica della lana in Calabria), alle Rubbettino editore, alla Biblioteca Caligiuri e al centro storico, alle opere d’arte e alle chiese della città.

Menù del pranzo

ANTIPASTO: Capocollo DOC rucola e formaggio, Soppressata DOP con cipolla di Tropea all’agro, Pancetta cotta con soncino e crema di rapa rossa, Pecorino crotonese e miele, Ricotta con marmellata di fichi, Frittellina aromatica
PRIMO: Frittellina alla ”nduja, Orecchiette con vellutata di pomodoro, funghi e crudo croccante
SECONDO: Salsiccia arrosto con patate e peperoni
DOLCE: Gelato vaniglia e purea  lampone
BEVANDE: Vino rosso della casa

Costo escursione 5 €
Costo pranzo 15€

Le quote di partecipazione verranno versate la mattina stessa dell’evento, prima della partenza.

Possibilità di pernottamento presso: Agriturismo La rosa nel bicchiere tel: 0968 666668 / 3496886589 www.larosanelbicchiere.it

Si raccomanda di effettuare le iscrizioni solo se seriamente intenzionati a prendere parte alla manifestazione.